L’agriturismo “Alla Meta“, come già suggerisce il nome, è un traguardo. Un primo traguardo in quanto, una volta giunti sul posto, se ne possono stabilire degli altri.

A Faido si abbandona il fondovalle imboccando l’agiosa strada che conduce a Carì e che, tornante dopo tornante, permette all’occhio di conquistare spazi sempre più ampi sia verso la valle che verso le vette. In poco tempo, una quindicina di minuti, la media Leventina si presenta in tutta la sua bellezza, imponente ma dolce.

Giunti a Carì si procede, attraversandola, verso Prodör dove la strada, ora pianeggiante si restringe, da due corsie si passa ad una con zone di scambio regolari, e invita a passeggiare un po’ per godere tranquillamente il panorama, per ossigenare i polmoni e anche per stuzzicare l’appetito considerato che “Alla Meta” è ormai a portata di mano. In effetti da Prodör all’agriturismo, seguendo la strada, si arriva in 35 minuti. Dopo aver superato Tarnolgio, aver affrontato il pezzo in cui la strada sale leggermente verso Predèlp, strada che ha l’onore di immettervi nell’omonima valle, e aver svoltato a sinistra ai piedi delle baite di questo monte per discendere gli ultimi 300m alla volta del tanto agognato traguardo.

Vi ricordiamo che, per chi ha fretta e tanta sete e fame, la strada arriva fino all’agriturismo ma, essendo i posteggi limitati, vi consigliamo di abbandonare il veicolo 300 m prima nei posteggi vicini alla fermata del servizio postale.

Lì alla quota di 1656 metri sul versante maggiormente soleggiato della valle avrete l’occasione di rilassarvi, godere della magnificenza delle sue montagne e degustare la nostra cucina.

Sicuramente, una volta varcati i confini della valle Predèlp, avrete notato nei vari recinti, la presenza di parecchi animali: capre, mucche nutrici, cavalli e asini. Prevalentemente sono dell’azienda agricola la Parpaiora. Infatti il titolare Patrick Ghirlanda da diversi anni pascola in estate gli animali in questa valle e nel 2009 ha rilevato i terreni, di cui si occupava il sig. Ilvo Bellicini, e il suo rifugio per garantirsi i pascoli e acquisire un punto vendita per i suoi prodotti.

 

L’agriturismo assolve diversi scopi:

  • Propone una cucina semplice ma genuina, i prodotti della casa, formaggi e salumi propri, in primis la fanno da padroni. Segue la tradizione con polenta, gnocchi, minestrone, trippa in umido sul podio. Le carni, spezzatini di manzo, di cervo, stracotto d’asino, stinchi di maiale alla panna, gorgonzola, latte e formaggio fanno da contorno.
    Dulcis in fundo ci sono i dolci di mamma Tullia a cominciare dalla torta di pane di Osco, allo spumone canuto, semifreddo che già i suoi antenati confezionavano e presentavano nel bar a Milano, alle crostate con marmellate rigorosamente prodotte da lei ed altre squisitezze che sforna a seconda dell’umore;

  • È punto vendita dei prodotti caseari dell’azienda la Parpaiora;

  • È punto di ritrovo e ristoro per villeggianti e passanti;

  • Offre una quindicina di posti letto;

  • Il rapporto qualità, quantità, prezzo è accattivante;

  • È punto d’arrivo ma pure di partenza verso altre mete dal punto di vista escursionistico;

  • È fuori dal mondo…ma puoi raggiungerlo anche se sei pigro.

 

 

Per questioni di igiene, principio e rispetto nei confronti di altri commensali, i cani non possono entrare nel ristorante (nemmeno quelli di piccola taglia).

All'esterno c'è un'ampia terrazza dove poterli legare, anche al coperto.